Entro la primavera ci sarà il registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio

Nel corso della Biennale del Condominio presso la Fiera del Levante, l’Onorevole Tateo ha illustrato delle novità in ambito condominiale. Di particolare importanza è stata la notizia della volontà (dell’attuale Governo) di introdurre un registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio. Secondo l’onorevole, oggi la professione dell’amministratore deve essere tutelata e riconosciuta. Per questo è importante istituire un registro nazionale tale da disciplinare tutti gli aspetti di questa particolare professione.
Il registro sarà istituito presso il Ministero della Giustizia e sarà a carattere nazionale. Il registro in esame dovrebbe prevedere una tassa da pagare per gli iscritti. Inoltre, secondo l’Onorevole, al fine del raggiungimento di tale obbiettivo, occorrerà la realizzazione di un tavolo tecnico con tutte le associazioni di categoria al fine di avere una visione comune e soprattutto l’obbiettivo unico di una maggiore regolamentazione della professione dell’amministratore. La formazione obbligatoria per una identificazione professionale. Con l’introduzione del registro, ci saranno anche dei cambiamenti per quanto riguarda la formazione obbligatoria. In pratica,

Ecobonus, sostituire soltanto i radiatori dà diritto alla detrazione?

A rispondere a questo quesito è l’Enea che spiega come intendere la “sostituzione parziale dell’impianto” ai fini della detrazione fiscale. Il Legislatore definisce agevolabili con l’ecobonus “gli interventi di sostituzione integrale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione, con impianti a pompa di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia”. Con questa definizione, però, non è chiaro se, per accedere alla detrazione, basti sostituire una parte qualsiasi dell’impianto (come ad esempio i soli radiatori) o necessariamente almeno la caldaia.
L’Enea, ammettendo che manca una specifica definizione del termine “sostituzione parziale” dell’impianto, ha spiegato, dopo aver consultato il Mise, che per usufruire degli incentivi, diversi a seconda del tipo di impianto, l’intervento deve necessariamente comportare la sostituzione del generatore di calore. In aggiunta l’intervento può comprendere anche opere