Risarcimento danni dall’assicurazione, a chi spetta pagare la franchigia?

In caso di sinistro accaduto in una proprietà privata, ad un condomino, l’amministratore provvede celermente a denunciarlo all’assicurazione, la quale tramite un perito valuterà il danno come rientrante tra quelli risarcibili ed di conseguenza aprirà la fase di liquidazione del danno.
A fronte di un preventivo di 1.000 euro che lo stesso amministratore si era procurato da una ditta, per il risarcimento del danno al condomino, l’assicurazione inviava all’amministratore un assegno da 700 euro.
Il condomino danneggiato prende la suddetta somma specificando, per iscritto, che la trattiene a titolo di acconto sulla maggior somma prevista nel preventivo presentato e chiede il saldo. Gli altri 300 euro, vista la franchigia inseirta nella polizza globale fabbricati, il condomino li deve considerare “andati persi”? Quando l’assicurazione non copre totalmente i danni, come comportarsi? In questo caso il condomino ha diritto al risarcimento integrale del danno subito (con defalcamento della propria quota in quanto comproprietario) ed è il condominio a dover mettere mano al portafoglio e riconoscergli il saldo di 300 euro.