Dal Superbonus 110% alla cessione del credito, il ruolo fondamentale degli amministratori di condominio

Analizziamo nel dettaglio un’importante opportunità per i proprietari di immobili e per i condomini, la cessione del credito di imposta. Nello specifico, per le spese sostenute dal 01/01/2020 al 31/12/2021, per interventi:
– di recupero del patrimonio edilizio con detrazione del 50% di risparmio energetico qualificato con detrazioni Irpef e Ires del 50-65-70-75-80-85% e, per i lavori effettuati dal 01/07/2020 al 31/12/2021 con il superbonus del 110%;
– antisismici speciali con detrazione del 50-70-75-80-85% o per i lavori effettuati dal 01/07/2020 al 31/12/2022 con il superbonus del 110%; rientranti nel bonus facciate con detrazione del 90%;
– per l’installazione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo con detrazione del 50% o con il superbonus del 110% (se effettuato almeno uno dei tre interventi trainanti);
– per l’installazione delle colonnine di ricarica di veicoli elettrici con detrazione del 50% o con il superbonus del 110% è possibile cedere la detrazione fiscale, direttamente ai fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione dell’intervento, a terzi, quali soggetti privati, altri condomini, società, enti o professionisti o ad istituti di credito o intermediari finanziari.
Anziché scegliere la detrazione è possibile ottenere direttamente dal fornitore uno sconto in fattura di importo pari alla detrazione spettante in relazione all’importo da pagare.
Per esempio se viene fatto un intervento di ristrutturazione edilizia di Euro 15.000 che dà diritto alla detrazione del 50% verrà applicato uno sconto in fattura di Euro 7.500 ed il saldo dovuto al fornitore sarà pari alla differenza.
Il fornitore a sua volta potrà utilizzare direttamente la detrazione di imposta ricevuta come sconto applicato oppure cederla a sua volta ad intermediari finanziari o ad istituti di credito. In alternativa è possibile optare per la trasformazione della detrazione fiscale in credito di imposta e cederlo direttamente ad altri soggetti, i quali potranno usarlo direttamente in compensazione sulle proprie imposte dovute con lo stesso numero di rate che prevede la detrazione originaria oppure a loro volta cederlo. Se più persone hanno diritto alla detrazione per la spesa sostenuta, possono decidere ognuna in totale autonomia sull’utilizzo della stessa. Pertanto, anche in caso di interventi condominiali, non deve esser necessariamente il condominio che opta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura ma ogni condomino può decidere per sé.
La cessione deve esser comunicata dal beneficiario della detrazione direttamente in via telematica tramite il sito dell’Agenzia delle entrate, accedendo con le proprie credenziali, oppure rivolgendosi ad un CAF o a professionisti abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro…). In caso di lavori condominiali per i quali tutti i condomini hanno optato per la cessione, è l’amministratore del condominio che si occupa della comunicazione. Se è invece il singolo condomino che opta per la cessione del credito deve provvedere a darne comunicazione all’amministratore.
Solo nel caso di cessione del superbonus del 110% è necessario ottenere preventivamente il visto di conformità, rilasciato da un professionista abilitato o da un CAF, che attesti la correttezza dei presupposti che danno diritto alla detrazione.