Entro la primavera ci sarà il registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio

Nel corso della Biennale del Condominio presso la Fiera del Levante, l’Onorevole Tateo ha illustrato delle novità in ambito condominiale. Di particolare importanza è stata la notizia della volontà (dell’attuale Governo) di introdurre un registro nazionale obbligatorio per gli amministratori di condominio. Secondo l’onorevole, oggi la professione dell’amministratore deve essere tutelata e riconosciuta. Per questo è importante istituire un registro nazionale tale da disciplinare tutti gli aspetti di questa particolare professione.
Il registro sarà istituito presso il Ministero della Giustizia e sarà a carattere nazionale. Il registro in esame dovrebbe prevedere una tassa da pagare per gli iscritti. Inoltre, secondo l’Onorevole, al fine del raggiungimento di tale obbiettivo, occorrerà la realizzazione di un tavolo tecnico con tutte le associazioni di categoria al fine di avere una visione comune e soprattutto l’obbiettivo unico di una maggiore regolamentazione della professione dell’amministratore. La formazione obbligatoria per una identificazione professionale. Con l’introduzione del registro, ci saranno anche dei cambiamenti per quanto riguarda la formazione obbligatoria. In pratica, secondo l’Onorevole Tateo, il D.M. 140/2014 deve essere migliorato e finalizzato a rendere la figura dell’amministratore un professionista con una notevole preparazione.

Proprio su tale aspetto, è stata evidenziata anche la questione dell’indipendenza del professionista. In pratica, si vuole distinguere (una volta per tutte) la figura dell’amministratore da quella dell’Avvocato e del Commercialista. Si tratta di un vero e proprio lavoro di ricollocazione del professionista.
Contributi previdenziali. In argomento, giova ricordare che alcune categorie di professionisti hanno una propria Cassa Previdenziale Autonoma e non devono pertanto iscriversi all’Inps, è il caso dei Commercialisti, Avvocati, Ingegneri, Architetti e altri (generalmente si tratta di quei professionisti per i quali esiste un Ordine Professionale). I professionisti invece che non hanno una propria cassa previdenziale autonoma devono iscriversi alla Gestione separata dell’Inps, ed è questo il caso degli amministratori di Condominio. Premesso quanto innanzi esposto, l’Onorevole Tateo ha dichiarato che è “allo studio”, quindi da valutare, l’introduzione di una cassa previdenziale tipizzata per gli amministratori di condominio.
In conclusione, in virtù di tutto quanto innanzi esposto, si evidenzia che con l’istituzione del registro obbligatorio si giungerà ad una nuova fase della figura dell’amministratore di condominio in termini di regolamentazione, formazione e infine anche di natura previdenziale tutto al fine di poter dare, alla figura dell’amministratore di condominio, una vera identità. Non ci resta che attendere gli sviluppi successivi del Governo.