Dati errati su lavori condominiali comunicati alle Entrate, fa testo la dichiarazione consegnata dall’amministratore di condominio

Entro poco più di un mese gli amministratori di condominio dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese relative alla ristrutturazione edilizia o al risparmio energetico, per lavori eseguiti nel 2019 sulle parti comuni del condominio. Come si deve comportare il contribuente/condomino quando i dati di sintesi presentati dall’Agenzia delle Entrate nella dichirazione precompilata, nello specifico in cui le “Spese di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico delle parti comuni del condominio”, risultino diversi da quelli presenti nella “Dichiarazione ai sensi e per gli effetti della legge 27.12.1997 n. 449 art. 1 e 13 e ss..mm..ii” redatta e firmata dall’amministratore e consegnata allo stesso condomino?

Come indicato dall’AdE nelle faq sulla dichiarazione precompilata, quando nel foglio riepilogativo l’informazione relativa alle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico su parti comuni condominiali risulta non utilizzata, qualunque sia la motivazione, i condomini che hanno tutti i requisiti possono comunque inserire l’ammontare della spesa sostenuta nel Quadro E del 730 o quadro RP del modello Redditi. Allo stesso modo è possibile correggere l’eventuale dato riportato utilizzando la funzione della “compilazione assistita”. Ai fini della detrazione, infatti, come indicato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate n.13/E del 31/05/2019, fa testo la dichiarazione consegnata dall’amministratore ai condomini, per cui in caso di controlli sarà sufficiente esibire la dichiarazione stessa.