Seminario di aggiornamento professionale sul D. LGS. 102/2014

Corso professionale

Sabato scorso 11 aprile si è tenuto a Pescara, presso le Torri Camuzzi, un importante seminario di aggiornamento professionale, organizzato da Anaci Abruzzo, sul risparmio energetico e sulla nuova normativa (Dlgs. 102/2014), che impone dal 31/12/2016 l’installazione dei contabilizzatori di calore in tutti i condomini dove è presente l’impianto centralizzato di riscaldamento.
Nei condomini e negli edifici polifunzionali riforniti da una fonte di riscaldamento o raffreddamento centralizzata o da una rete di teleriscaldamento o da un sistema di fornitura centralizzato che alimenta una pluralità di edifici, è quindi obbligatoria l’installazione, entro il 31 dicembre 2016, da parte delle imprese di fornitura del servizio di contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare, nella misura in cui sia tecnicamente possibile, efficiente in termini di costi e proporzionato rispetto ai risparmi energetici potenziali.

In caso di impossibilità tecnica di installare i contatori individuali, c’è l’obbligo di installazione di sistemi individuali di termoregolazione e contabilizzazione del calore per misurare il consumo in corrispondenza a ciascun radiatore posto all’interno di ciascuna unità immobiliare, secondo quanto previsto dalle norme tecniche vigenti (Testo del decreto-legge 12 settembre 2014, n.133, coordinato con la legge di conversione 11 novembre 2014, n.164).

Tabelle millesimali mancanti? La ripartizione provvisoria delle spese è solamente annullabile

Tebelle millesimali

In tema di condominio negli edifici, nel caso di mancanza di tabelle millesimali e di decisione dell’assemblea di ripartire le spese in via provvisoria secondo particolari criteri scelti ad hoc, la deliberazione deve considerarsi annullabile e come tale impugnabile nei modi e nei termini di cui all’art. 1137 c.c. Questa, in sintesi la decisione cui è giunta la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 1439 del 23 gennaio 2014.
I fatti. Un condomino, proprietario di un piano seminterrato, addirittura dicendo di non aver compreso di essere tale, si opponeva ad un decreto ingiuntivo emesso contro di lui a favore del condominio al quale partecipava.
Il condomino a sua insaputa (così diceva) lamentava tra le altre cose l’illegittimità dell’adozione a titolo provvisorio di una tabella millesimale di una palazzina presente nel supercondominio.

La questione è arrivata alla Cassazione dopo che nel giudizio di merito il proprietario era risultato soccombente. Prima di vedere che cos’ha detto la Suprema Corte, è utile ricordare che cosa sono le tabelle millesimali. Le tabelle, parole delle Sezioni Unite, “servono agli effetti di cui agli artt. 1123, 1124, 1126 e 1136 c.c., cioè ai fini della ripartizione delle spese e del computo dei quorum costitutivi e deliberativi in sede di assemblea, si avverte subito la difficoltà di supporre che una determinazione ad opera dell’assemblea possa incidere sul diritto di proprietà del singolo condomino” (Cass. SS.UU. 9 agosto n. 18477).
Le tabelle millesimali, dunque, altro non sono che uno strumento di governo del condominio; esse, così dice la massima espressione del giudice nomofilattico, servono solamente alla ripartizione delle spese tra i condomini ed a garantire il regolare funzionamento dell’assemblea.